Questa raccolta non è un corso di grammatica ebraica, ma una serie di studi pensati per chi desidera approfondire la Parola e crescere nella propria edificazione spirituale. L’obiettivo non è fornire strumenti linguistici, ma accompagnare il lettore in un percorso che, settimana dopo settimana, affronta temi fondamentali della fede, risalendo alle origini e alle radici del testo biblico. Ogni studio invita a riflettere, a confrontarsi con le Scritture e a lasciarsi trasformare dalla ricchezza della Parola.

Settimana dopo settimana, questi incontri propongono un viaggio attraverso temi essenziali della fede, con uno sguardo attento alle origini e al significato profondo delle Scritture. Non si tratta di un percorso accademico, ma di un invito a lasciarsi edificare dalla Parola, scoprendo come essa possa parlare ancora oggi in modo vivo e attuale. Gli argomenti affrontati sono scelti per stimolare la crescita personale e comunitaria, offrendo spunti di riflessione e strumenti per vivere con maggiore consapevolezza la propria esperienza di fede. Ogni puntata presenta una scheda sintetica ed approfondisce una parola che è fondamento per la fede. Iniziamo il nostro viaggio .

PUNTATA 1

DABAR (דָּבָר) – La Parola che agisce

Nel pensiero occidentale la parola è spesso solo comunicazione.

Nel pensiero biblico, invece, la parola è azione.

L’ebraico usa un termine straordinario per esprimere questo concetto: DABAR.

דָּבָר (Dābār) — “Parola / Evento”

1) Perché “DABAR” è fondamentale

In ebraico biblico, “parola” non è solo suono o informazione: spesso è realtà efficace, “detto” che diventa “fatto”. Questo non significa che ogni parola umana “crea”, ma che la Parola di Dio ha un carattere attivo, affidabile, performativo.

2) Scheda lessicale (Strong + BDB)

Andiamo ad approfondire il significato della parola consultando il Brown – Driver – Briggs uno dei più importanti lessici di ebraico biblico .

A) דָּבָר — dābār

• Strong: H1697

• Forma: sostantivo maschile

• Campo semantico (BDB, s.v. דָּבָר):

1. parola, discorso, enunciato (word, speech)

2. cosa, faccenda, questione (matter, affair, thing)

3. evento / fatto collegato a ciò che è stato detto (in vari contesti narrativi e legali)

Nota BDB (in sintesi): il termine copre sia l’atto del parlare sia “la cosa” di cui si parla, fino a includere “la faccenda” o “la realtà” risultante.

B) דָּבַר — dābar (radice verbale: “parlare”)

• Strong: H1696

• BDB (s.v. דָּבַר): “parlare” (spesso in registro solenne), talvolta “dichiarare/ordinare”.

C) אָמַר — ’āmar (“dire”)

• Strong: H559

• BDB (s.v. אָמַר): “dire, dichiarare, ordinare” (verbo molto comune).

In Genesi 1, “Dio disse” è וַיֹּאמֶר (vayyō’mer) da אָמַר (H559), mentre “parola/evento” si esprime spesso con דָּבָר (H1697) in altri contesti.

3) Testi chiave in ebraico (con focus sui termini)

(1) Genesi 1:3 — la parola creatrice

Ebraico:

וַיֹּאמֶר אֱלֹהִים יְהִי אוֹר וַיְהִי־אוֹר׃

Traslitterazione (semplice):

vayyō’mer ’ĕlōhîm: yehî ’ôr; vayyĕhî-’ôr.

Termini (Strong):

• וַיֹּאמֶר (vayyō’mer) = “e disse” ← אָמַר H559

• אֱלֹהִים (’ĕlōhîm) ← H430

• יְהִי (yehî) “sia” ← (da היה “essere”) H1961

• אוֹר (’ôr) “luce” ← H216

📌 Punto esegetico: il testo mette in scena una “parola” che produce realtà: “sia… e fu”.

(2) Salmo 33:6 — creazione e “parola” del Signore

Ebraico:

בִּדְבַר יְהוָה שָׁמַיִם נַעֲשׂוּ וּבְרוּחַ פִּיו כָּל־צְבָאָם׃

Traslitterazione:

bidvar YHWH shamayim na‘ăsû; ûverûaḥ pîw kol-tseva’ām.

Termini (Strong):

• בִּדְבַר (bidvar) = “per mezzo della parola di” ← דָּבָר H1697

• יְהוָה (YHWH) ← H3068

• רוּחַ (rûaḥ) “soffio/spirito” ← H7307

• פֶּה (peh) “bocca” ← H6310

Punto esegetico: parallelismo poetico “parola / soffio” come strumenti dell’azione creatrice.

(3) Isaia 55:11 — la parola che compie lo scopo

Ebraico:

כֵּן יִהְיֶה דְבָרִי אֲשֶׁר יֵצֵא מִפִּי לֹא־יָשׁוּב אֵלַי רֵיקָם כִּי אִם־עָשָׂה אֶת־אֲשֶׁר חָפַצְתִּי וְהִצְלִיחַ אֲשֶׁר שְׁלַחְתִּיו׃

Traslitterazione:

kēn yihyeh devārî…

Termini (Strong):

• דְבָרִי (devārî) “la mia parola” ← דָּבָר H1697

• יֵצֵא (yētsē’) “esce” ← H3318

• רֵיקָם (rēqām) “vuota, senza effetto” ← H7387

• חָפֵץ (ḥāfēts) “desiderare, compiacersi” ← H2654

• הִצְלִיחַ (hitslîaḥ) “far riuscire/prosperare” ← H6743

Punto esegetico: “la mia parola” è descritta come mandata e finalizzata (teleologica): non ritorna “vuota”.

4) Lettura esegetica: cosa “fa” il DABAR?

In molti contesti biblici, דָּבָר è più di un “discorso”:

1. Rivelazione: ciò che Dio comunica di Sé e della Sua volontà

2. Comando: parola che esige risposta (ubbidienza)

3. Promessa: parola che fonda speranza (fede)

4. Giudizio / correzione: parola che smaschera e riallinea

5. Evento: parola che entra nella storia e produce conseguenze

In sintesi (impostazione BDB): “parola” → “questione/fatto” → “evento”, perché nel mondo biblico la parola (specialmente divina) è legata alla realtà.

5) Ponte teologico verso il NT

Senza forzare: Logos (Giovanni 1) non è “traduzione” di dābār, ma il NT presenta Cristo come Parola personale di Dio.

Nell’AT: Dio parla e crea/guida.

Nel NT: Dio si rivela pienamente nel Figlio (la Parola fatta carne).

Questo rafforza un punto pastorale: Dio non ci salva con un’idea, ma con una Parola vivente che è Cristo.

6) Applicazione per i credenti (stile formativo)

Se la Parola di Dio è “dābār” (efficace):

• non la ascolto solo per curiosità

• mi avvicino “quanto basta per ascoltare”

• la ricevo con fede e la ubbidisco

• mi lascio correggere e consolare

Domande I CREDENTI :

1. Quale “parola” di Dio sto rimandando di mettere in pratica?

2. In quale area ho bisogno che la Parola “compia” la sua opera (Is 55:11)?

3. Sto trattando la Scrittura come informazione o come “dābār” che mi chiama?

Carissimi ,

oggi abbiamo iniziato a scavare alle radici della Parola, scoprendo che per Dio la Parola non è solo suono, ma vita, azione, verità che trasforma.

La Bibbia non ci è stata data per essere semplicemente letta, ma ascoltata con riverenza, accolta con fede e vissuta con obbedienza. Quando Dio parla, qualcosa accade. Quando la Sua Parola entra nel cuore, nulla resta come prima.

Ti invito a non mancare.

Apri il cuore, prendi la tua Bibbia e cammina con noi alle radici della Parola, perché solo chi scende in profondità può portare frutto in abbondanza.

Che il Signore ti benedica e ti accompagni,

e che la Sua Parola dimori riccamente in te.

A presto, nella prossima puntata.

Francesco Pastone