“Poiché egli era il primogenito; ma siccome profanò il talamo di suo padre, la sua primogenitura fu data ai figliuoli di Giuseppe, figliuolo d’Israele.” (1° Cronache 5,1).

“Il matrimonio sia rispettato da tutti e il talamo sia senza macchia. I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio.” (Ebrei 13,4).

Purtroppo ai nostri giorni questo importante, direi quasi fondamentale comandamento, viene citato sempre più raramente nelle nostre chiese.

Ma cos’è questo “Talamo” ?

Dal punto di vista fisiologico, è’ una complessa struttura nervosa posta nel nostro cervello, e la sua funzione è di fondamentale importanza in quanto partecipa al funzionamento di tutti i sistemi sensoriali, giocando un ruolo chiave: nei movimenti volontari, nella regolazione del sonno-veglia, nello stato di coscienza, nel controllo dell’eccitazione e dell’emozione, e, infine, in alcuni aspetti della capacità di memoria. Potremmo quindi concludere che, se quest’organo funzionasse male, verrebbe compromesso il suo regolare controllo per il nostro corpo, provocando serie conseguenze.

Perché il talamo viene associato al nostro letto ?

Perché il nostro Dio non lascia nulla al caso, infatti quando il talamo del nostro cervello viene contaminato, adulterato, esso prende la via dello squilibrio, della ribellione e del peccato, il quale dopo essere stato concupito, è capace di condurci a contaminare il nostro letto coniugale con la fornicazione e/o l’adulterio, ecco perché il nostro letto viene considerato sacro nell’unione tra marito e moglie. Esso infatti deve rimanere proprietà privata, un luogo dove viene rinnovato il patto di quella pubblica confessione d’amore fatta di promesse, di fedeltà e dedizione reciproca: “ecco che i due diverranno una sola carne” (Marco 10,6-9).

La sacralità sta nel fatto che l’unione dei due viene sancita nel nome di Gesu’, in quanto essa stessa rappresenta l’amore e la fedeltà della chiesa (La Sposa), nei confronti del suo Signore Gesu’ (Lo Sposo). Quindi potremmo dire che marito e moglie dovrebbero unirsi in quel letto in maniera pura e candida, rinnovando un sincero e sano sentimento, e poichè quel luogo riservato gli è stato dato dal loro Signore, potremmo azzardare che ogni volta che i due si uniscono, dovrebbe somigliare ad un atto celebrativo di un amore puro e sincero.

Se torniamo solo per un attimo alle tradizioni di un lontano passato, il talamo era un altare dove veniva ritualizzata la presenza di Cristo nella unione di una giovane coppia, mentre ai giorni d’oggi tutto ciò oltre ad essere totalmente ignorato, viene addirittura ridicolizzato, lasciando il posto alla volgarità e a versioni eccessivamente goliardiche. Quindi poiché il talamo nunziale è sacro, una diffusa antica tradizione soprattutto al sud, prima che i novelli sposi si unissero nella loro prima notte insieme, il letto nunziale veniva preparato da due donne vergini, con la supervisione di due donne sposate, le madri dei futuri sposi.

Era d’obbligo che le lenzuola fossero bianche, anch’esse vergini, cioè mai usate prima. Si, lenzuola bianche, come per simboleggiare quanto fosse importante celebrare in quella prima notte, un’intimità pura e incontaminata. Una innocente bambina saliva sul letto e saltava felice ed ignara, come simbolo di gioia e di fertilità in quella unione. Ecco, il compito delle donne finiva lì, solo quando tutto era pronto, potevano entrare gli uomini che lasciavano sul talamo: soldi, riso, liquori e altri prodotti come augurio di prosperità e ricchezza. Tutta questa semplicità, oggi ha lasciato il posto agli amici degli sposi, che puntualmente preparano la sorpresa della prima notte con scherzi di cattivo gusto, petardi ed altro.

E pensare che fino a pochi anni fa, nel mondo religioso, era previsto che il sacerdote del paese, andasse per tempo a benedire la camera nunziale, e che dire degli antichi romani, che riconoscevano questo luogo sacro appartenente a Dio chiamato “ Sacer”. Così si concludeva ciò che aveva avuto inizio nella celebrazione nunziale in chiesa, rito che comincia con le promesse di fedeltà e finisce sull’altare del talamo nunziale dove quelle promesse si concretizzano nel dono totale di sè all’altro/a. Quello dunque è il luogo dove marito e moglie, unendo i loro cuori e i loro corpi rinnovano il sacramento delle nozze e, aprendosi così alla vita e all’amore, ritualizzano la presenza di Cristo nella loro unione.

Potremmo anche dire che il Talamo nunziale è il nostro “Sacer” che deriva dal verbo “ Sacare”, che significa segare, ossia ritagliare, cosa che un tempo i nostri antenati facevano nella piu’ alta montagna per creare un luogo per Dio, per stare piu’ vicini a Lui. Non credo di esagerare se dico che il Talamo è il nostro recinto dove l’amore donato attraverso il corpo, diventa di Dio, in quanto perpetua un vero e proprio sacramento. In conclusione si può dire che ciò che unisce, che parla di unione nel Suo Santo nome, è sacro !, così come la chiesa, la Sua sposa non è altro che il Suo stesso corpo, e i due diventano uno.

Perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.” (Giovanni 17,21-22).

Sinceramente, sento di dover andare oltre, e mi sorge spontanea una domanda: Possiamo affermare che hai giorni nostri la chiesa onora il proprio Talamo ?”.

Ogni pastore sicuramente risponderebbe di Sì senza esitazione, almeno per la maggior parte del gregge che gli è stato affidato, e tutti quanti ci auguriamo che ciò risponda a verità. Ma purtroppo accade spesso che confidando in una chiesa formata da famiglie sante e timorate di Dio, viene disattesa quella Parola citata dall’Apostolo Paolo, che recita: “Il quale ci ha anche resi ministri idonei del nuovo patto, non della lettera, ma dello Spirito, poiché la lettera uccide, ma lo spirito da’ vita” (2 Corinzi 3,6). Ciò a significare che vale poco leggere e trasmettere la Parola di Dio, se non si chiede: rivelazione, guida di Spirito Santo e discernimento degli spiriti.

Da sempre i pastori di tutte le chiese in merito all’argomento, ammaestrano i fedeli limitandosi a denunciare e condannare l’adulterio in quanto tradimento e .contaminazione del letto coniugale. Infatti essi onorano la Parola pronunciata da Gesù: “ Ma io vi dico: Chiunque manda via la propria moglie, eccetto incaso di fornicazione, la fa essere adultera; e chiunque sposa una donna ripudiata, commette adulterio.” (Matteo 5, 31-32).

A tale proposito, vorrei fare qualche precisazione:

  • Matteo cita la fornicazione in un rapporto di matrimonio, in quanto il soggetto in causa è la moglie. In realtà la fornicazione viene considerata tale in un rapporto prematrimoniale, quindi sorgono spontanee delle domande : “ Vi è una errata traduzione, oppure quando si parla di fornicazione e di adulterio, si intende la stessa cosa. Quest’ultima ipotesi pare non trovi fondamento, in quanto se leggiamo ciò che scrive l’evangelista Marco, al cap.10, V.11-12, vediamo ci riferisce in modo appropriato:
  • Chiunque manda via la propria moglie e ne sposa , un’altra, commette adulterio contro di lei. Similmente, se la moglie lascia il proprio marito e ne sposa un’altro, commette adulterio”. Vediamo che Marco addirittura non fa alcuna eccezione, non bisogna sposarsi e basta!.

Tuttavia la parola passa poi agli Apostoli: Paolo, Giacomo e Pietro, e andando per ordine:

  • Paolo scrivendo ai Galati, fa riferimento in modo distinto sia alla fornicazione che all’adulterio, includendoli in un ampio contesto di contaminazione delle opere della carne, cap. 5,V.19;
  • Giacomo nella sua epistola, citando solo l’adulterio, scrive: “ Non commettere adulterio, ma ha anche detto, “Non uccidere. Per cui se tu non commetti adulterio ma uccidi, sei trasgressore della legge”. Con ciò, Giacomo ci ricorda di non considerare l’adulterio il peggiore dei peccati, ma che persino una “banale” bugia ci fa trasgressori della legge vedi cap.2,V.11;
  • L’Apostolo Pietro, nella sua seconda epistola, cap.2,V.14, riferendosi a coloro che seguono la carne, scrive: “Hanno occhi pieni di adulterio e che non cessano mai di peccare; adescano le anime instabili; hanno il cuore esercitato alla cupidigia e sono figli di maledizione. Qui Pietro, da una veste all’adulterio diversa da una trasgressione coniugale, ma lo include in un ampio terreno di peccato e contaminazione spirituale.
  • Tornando a Matteo cap.5V.28, è Gesù che parla dicendo: “ Ma vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”. Dunque quale grave inganno, due poveri coniugi, vittime di conduttori che con spirito farisaico, nella loro crisi, gli ricordano: “sta scritto”; non si curano se nella loro sopportazione reciproca, fatta di inganni, menzogne e violenze, i loro occhi in realtà siano pieni di adulterio. Gesù mira diritto al cuore, perché è il padre che lo pretende, desidera e accoglie solo cuori puri e sinceri.
  • In Apocalisse cap.2V.20-22; L’Angelo dice all’apostolo Giovanni, di scrivere alla chiesa di Tiatiri: “Ma ho alcune cose contro di te: tu permetti a quella donna Iezabel, che si dice profetessa, di insegnare e di sedurre i miei servi inducendoli a fornicare e a mangiare cose sacrificate agli idoli. Le ho dato tempo per ravvedersi dalla sua fornicazione, ma lei non si è ravveduta. Ecco, io la getto in un letto sofferenze e quelli che commettono adulterio con lei, in una grande tribolazione, se non si ravvedono dalle loro opere”. La chiesa di Tiatiri, per quanto elogiata, si trova carente in quanto a discernimento degli spiriti, da libertà di profetizzare ad una donna piena di ogni frode, che seduce servitori di Dio. Anche qui, la fornicazione e l’adulterio fanno riferimento ad offerte ed opere contaminate, che sono in abominio agli occhi del Signore. Torneremo più tardi per qualche altro riferimento in merito.

Ora, se volessimo scendere piu’ in profondità ed analizzare la parola: “Adulterio”, scopriamo che etimologicamente deriva dal latino “ Adulterare” ; “ Falsificare”; “ Alterare”; e il suo vero significato è quindi: “Snaturare“; ” Sofisticare”; “ Corrompere”; “ ma di tutti questi verbi, il piu’ comune e appropriato è: Falsificare”, Rendere Falso !. Ciò significa incamminarsi per una strada che porta colui o colei che la percorre, in luoghi sempre piu’ oscuri e tenebrosi, luoghi nei quali piu’ ci si inoltra, piu’ l’anima viene corrotta, contaminata, privata di ogni bene spirituale, sempre piu’ isolata e lontana dai recinti sacri, ecco che qui troviamo una parte di quelle pecore smarrite e ahimè anche perdute, che a volte sono prive di ogni vita spirituale.

Voglio osare dicendo che una santa unione tra due coniugi, può divenire infelice, rompendo il patto di matrimonio sia con il coniuge che con Dio, anche senza commettere l’atto di tradimento consumato con un partner diverso dal proprio marito o dalla propria moglie, basta esercitare la “Menzogna”.

Potremmo citare centinaia di versetti biblici che testimoniano di quante volte Israele ha ferito il cuore di Dio a causa della menzogna, iniziando da Caino fino ad Anania e Zaffira, oppure Giuda Iscariota e l’apostolo Pietro. Servire la menzogna significa onorare il padre di essa, cioè satana.

Non dimentichiamo che al ritorno del nostro Signore Gesu’ (che è alle porte), E’ scritto: “Beati coloro che adempiono i suoi comandamenti per avere diritto all’albero della vita, e per entrare per le porte della città. Fuori i cani, i maghi, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna”. (Apocalisse 22,14-15). Sappi marito che menti a tua moglie, che resterai fuori pur non avendo commesso l’adulterio sessuale; sappi moglie che menti a tuo marito, che rimarrai fuori senza aver tradito tuo marito con un altro uomo, e ciò accade perché avete adulterato il patto coniugale.

Parlando in passato di questo, con un credente e conoscitore della Parola di Dio, esclamò dicendo: “Ma che c’entra, uno si contamina solo con il tradimento carnale !, ciò che tu dici riguarda un adulterio spirituale” . Capivo che in base alle circostanze non sarebbe stato inutile replicare, ma avrei voluto rispondere: “Dimmi ma l’adulterio carnale, non contamina forse lo spirito ? , oppure stimi che l’adulterio carnale sia più grave di quello spirituale”.

Se stimate sia esagerato perdere l’anima praticando la menzogna, sappiate che vi trovate in un serio e grave pericolo. Infatti quando questa diventa un’abitudine non si sente piu’ alcuna condanna, perché ci si ritrova ad appartenere a quei morti che vanno a seppellire i loro morti. Gesu’ disse a qualcuno: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va ad annunziare il regno di Dio”. (Luca 9,V.60). Ciò per significare che anche se viventi e continuando a venire in chiesa a lodare il Signore, il nostro spirito potrebbe essere morto.

Siamo sinceri, accade spesso, anche in tante famiglie cristiane di fedeli praticanti, ed anche nelle case di ministri di Dio. Non vi è mai capitato di scendere a compromessi con la menzogna verso vostra moglie, magari a fin di bene, per evitare un noioso e logorante litigio ?, oppure con i figli, esclamando frasi tipo: “Si, però non dire nulla a tuo padre, o a tua madre, rimanga un segreto tra di noi”; oppure a qualche amico o parente suggerendo qualcosa tipo: “non dire così, inventati qualcosa, omettendo così delle verità è invitando una persona a mentire”.

Praticare la menzogna tra le mura domestiche è come un cancro, esso cresce in alcuni casi nel tempo, in altri si espande velocemente. Avanza a stadi:

  • Al suo primo stadio si inizia con le piccole menzogne;
  • Al secondo crea dei piccoli muri di incomprensione, ad esempio se un padre riprende i figli, la moglie prende subito le loro difese opponendosi al marito, e spesso si contraddicono davanti a loro;
  • Al terzo stadio avanza arrivando poi alle grida e agli insulti;
  • Al quarto, fa sì che la comunicazione e il dialogo siano ormai un vano ricordo, e satana pronto sa come rendere solida questa nuova conquista, mettendo in azione i suoi strumenti: i cellulari, internet e i social, senza contare i programmi televisivi;
  • Al quinto stadio crea nuove abitudini e in alcuni casi qualche nuovo vizio, come ad esempio guardare programmi notturni proibiti, mentre il letto coniugale comincia ad essere poco condiviso con qualche rapporto sporadico che non sa certo di sacralità;
  • Al sesto stadio, il rapporto tra marito e moglie prende la piega di un vivere scialbo e abitudinario, sparisce ogni manifestazione di affetto, adesso si ha una vera difficoltà a condividere il letto coniugale, e ci si ritrova ad evadere con la mente viaggiando con desideri di ciò che è stato perduto , e diventa piu’ intenso il rifugio verso i social, i film o le puntate televisive, ignari ormai di trovarsi in territorio nemico già prigionieri, avendo così dimenticato le parole dell’apostolo Paolo nella sua epistola alla chiesa di Corinto cap.7,V.5, : “Non privatevi l’uno dell’altro, se non di comune accordo per un tempo, per dedicarvi al digiuno e alla preghiera; poi di nuovo tornate a stare insieme, affinché satana non vi tenti a causa della vostra mancanza di autocontrollo”.

Quasi tutti i credenti sono solleciti a prestare attenzione e giudizio in chiesa al sentito dire di una coppia che scoppia, e l’argomento si fa più interessante se la causa riguarda il tradimento, senza però rendersi conto che la loro casa sta per essere trascinata via da una fiumana, in quanto si fa poca stima della Parola pronunciata: “Perché sarete giudicati secondo il giudizio col quale giudicate; e con la misura con cui misurate, sarà pure misurato a voi”. (Matteo 7,2).

Quanto detto fin qui ai giorni nostri sembra una normale routine, ma la gravità consiste che le nostre chiese sono piene di queste realtà coniugali, nessuno pone mente e non si rende conto già dai primi sintomi di questa terribile strategia satanica, e che il matrimonio sta colando a picco.

Ho visto famiglie in cui a guidare con autorità ed arroganza è la moglie, perché il marito pur di avere …. “ la pace” in casa, preferisce tacere; Altre in cui è il marito a padroneggiare con arroganza sulla moglie, ma poi li trovi entrambi in chiesa a lodare il Signore; senza parlare di quei coniugi che sono ostaggio dei figli, sono loro a dettare le regole, usando spesso un linguaggio irriverente e volgare.

Ciò che doveva essere unito è ormai a pezzi, ci si isola sempre di piu’, il legame con Cristo si è allentato, non si prega piu’ in casa, il fuoco dell’altare domestico è spento, la comunicazione è compromessa, si evita di affrontare argomenti per evitare forti litigi, non si vive piu’, si sopravvive, ci si sopporta appena, forse, rassegnati alcuni aspettano la morte, in qualche caso disperato, questa la si augura al proprio coniuge. Eppure tutto ha avuto inizio con qualche piccola menzogna, è sempre lo stesso veleno iniettato sin dai tempi antichi.

Vi ricordate Caino, il quale coltivava dentro di sé una separazione dal proprio fratello Abele, ma Dio pur non gradendo l’offerta di Caino li amava entrambi, ed esortava Caino a fare il bene, ad essere meno egoista, solo allora avrebbe rialzato il suo volto; Lo metteva in guardia rivelandogli che il peccato stava spiandolo alla porta. Ma in realtà ciò che viene già consumato nel proprio cuore difficilmente non verrà consumato fino in fondo, infatti Caino aveva già decretato di uccidere suo fratello nel proprio cuore, doveva solo compiere l’atto. Meravigliose parole: “ Attento che il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri sono rivolti verso di te, ma tu devi dominarlo, devi vincerlo “ (Genesi 4, V.2-8). La menzogna infatti segue subito dopo, “Io non sono il custode di mio fratello, non so dove egli sia”. Vedete voi qui, come satana usa sempre gli stessi attrezzi: “Seduzione, Concupiscenza, Menzogna” , tutti figli dello stesso padre.

Certo non arriveremo all’omicidio, anche se non facciamo piu’ caso ai tanti femminicidi che sono all’ordine del giorno, non contando i “Maschicidi” , di cui nessuno ne parla, ma che in realtà in percentuale, raggiungono quasi lo stesso numero dei femminicidi. Accade però di rimanere incuranti di ciò che di sbagliato stiamo per fare, allentiamo il terzo capo della corda, ascoltiamo suggerimenti e tentazioni sinistre, concupiamo nel nostro cuore, la nostra casa già non è piu’ al sicuro, la nostra vita coniugale e spirituale è già compromessa, pratichiamo la menzogna, ci lasciamo avvolgere da pensieri e desideri che ci portano ad evadere il presente che forse ci opprime, e magari continuiamo a recitare il ruolo del marito o del padre, ma sappiamo che la nostra vita è fuori dalla realtà che viviamo, ignari di aver rotto il patto sancito del nostro matrimonio, dimenticando che in questo patto vi era il testimone per eccellenza: “ Il nostro Signore Gesù”, però fino ad ora abbiamo salvato l’apparenza, ed anche se l’abito di ipocrisia che indossiamo è ormai sudicio, possiamo dire che non abbiamo divorziato con il nostro coniuge, ignari di aver già divorziato con il nostro Dio.

Dimmi, da quanto tempo non parli con tua moglie senza litigare, da quanto tempo svolgi il ruolo di un padre autoritario, sapendo che la tua autorità è già compromessa, ma cosa ti aspettavi da questo matrimonio, di forgiare una moglie a tua immagine e somiglianza, che obbedisca solo alla tua volontà essendo sempre d’accordo su tutto, servirti onorarti, soddisfare le tue voglie e starsene buona ad aspettare i tuoi rientri notturni ? ; E tu moglie cosa volevi da tuo marito, un uomo tuttofare, sempre al tuo fianco, sempre d’accordo ad ogni tuo desiderio, atto ad amare solo ciò che tu ami, che garantisca tu sia sempre al primo posto, anche prima del Signore ?. Forse vi siete stancati, delusi l’uno dell’altra, e adesso non rimane che evadere, scappare, oppure rassegnati a vivere una pessima vita di intolleranza, vi odiate a vicenda, magari continuando a recitare davanti agli altri la commedia della coppia modello. Non ci meravigliamo dunque delle tante separazioni che avvengono nelle nostre chiese, maggiormente ai giorni nostri, non tutti sono dovuti ad un adulterio carnale, molti sono causati da un autentico adulterio spirituale il quale produce una morte agonizzante, lenta e assai dolorosa. Ricordiamoci che il nostro Dio, è un Dio geloso, vuole che la famiglia sia unita e Santa, sin dai tempi dei profeti Egli denunciava l’adulterio di Israele già mediante il profeta Geremia, condannando Israele che si faceva degli idoli, prostituendosi con il legno e con la pietra, allontanandosi così dal proprio Dio. (Gemeria 3,V.9).

Il povero Ruben, primogenito della prima moglie di Giacobbe “ Lea “, spinto da un forte risentimento verso il padre che amava Rachele, la sua seconda e tanto desiderata moglie, sorella di Lea, viveva una reale e continua frustrazione, una carenza di affetto provocata dal suo padre Giacobbe, il quale aveva tutte le premure verso i figli Giuseppe e beniamino. Egli dopo la morte di Rachele, sperava di trovare finalmente il padre amorevole tanto desiderato, e il marito che finalmente tornava da sua madre Lea, amandola e onorando, ma aimè Giacobbe preferì stare con la schiava della moglie Rachele “Bilhah”, piuttosto che tornare dalla sua prima moglie Lea. Ecco che ha inizio la ribellione di Ruben, ora basta, deve minare il letto di suo padre, gli deve far provare cosa significa umiliazione e tradimento, quindi ne seduce la schiava contaminando il talamo di suo padre; Giacobbe lo viene a sapere e decide di togliere a Ruben la sua primogenitura. Allora sappi, fratello/sorella che se contamini il tuo talamo, perderai per certo la tua primogenitura, perché hai fatto poca stima di essa, così come Esau’ fece con suo padre Isacco, e Ruben fece ugualmente con suo padre Giacobbe, purtroppo la storia si ripete.

Il nostro Padre Celeste, non ha voluto nasconderci nulla, nella Sua Santa Parola, leggiamo di avvenuti adulteri, tradimenti, persino incesti, ma tutto ciò ci è stato rivelato affinchè, possiamo mantenerci puri e santi, e sta a noi decidere se vogliamo mantenere la nostra primogenitura, poiché per certo quando in quel giorno lo Sposo verrà a rapire la Sua sposa, la troverà comunque come è stata sempre desiderata: pura, casta e incontaminata, ma mi domando: “faremo noi parte di quella sposa ?.”

C’è un grande bisogno che la famiglia torni ad essere tale così come il Signore la vuole, così come scrive l’Apostolo Paolo alla chiesa di Efeso (cap.5), esortando alla distinzione e rispetto dei ruoli di una coppia sposata, alla dedizione e sottomissione della donna, e all’amore smisurato che il marito gli deve.

Oggi questi ruoli ci sono stati rubati, satana è riuscito a stravolgere i destini dei popoli, iniziando dalla donna, l’ha illusa ad essere indipendente dall’uomo, finalmente libera, libera di dare valore e sfogo alle proprie capacità intellettive, perché essere madre, basta abortire, perché avere un solo uomo, sesso libero, perché chiamarlo marito, basta dire: “ il mio compagno”, oppure “la mia compagna” , quindi perché sposarsi, basta convivere e provare se funziona. Satana gli ha insegnato ad odiare l’uomo, a vederlo solo come un despota, un inutile sfruttatore.

Ripaga queste donne con la sua moneta di seduzione, utilizzandole come protagoniste nella pornografia, inculca ai nostri figli, fin dalla piu’ tenera età, che la donna è soltanto un oggetto di piacere, questi poi da adulti diverranno delle bestie senza piu’ alcuna moralità ne rispetto per la donna. Basta pensare che soltanto nel 2014, la università del New Mexico, ha fatto una indagine, rilevando che l’industria del porno ha fruttato solo in quell’anno 97 miliardi di dollari, che dite, ai giorni nostri quota statistica sarà diminuita. Mi chiedo piuttosto come mai il movimento femminista, nei suoi continui cortei, denuncia una mancata emancipazione della donna e una sempre piu’ mancata uguaglianza dei diritti rispetto agli uomini, ma nessuna di loro promuove una lotta contro l’industria del sesso. Altre donne, attraverso l’industria della moda e della cosmetica, utilizzando i media, trasmettono alle nostre figlie l’eccellenza della vanità, offrendo modelli che sanno di sensualità, degrado e una forte attrazione maschile, che trova la sua vittoria nella seduzione e nella perversione.

Satana è dunque riuscito a ribaltare i ruoli: proprio a causa di separazioni, molti uomini disperati sterminano tutta la famiglia per poi suicidarsi; altri meno violenti, finiscono per diventare barboni. I centri di assistenza alla povertà, sono sempre piu’ pieni, lo stesso per i senzatetto, e i figli vengono rinchiusi in orfanotrofi, altri in carcere con le loro madri.

Signore Ti prego, fai capire alla Tua chiesa che le armi piu’ potenti usate dal nemico sono:

“Seduzione, Concupiscenza e Menzogna”

E’ urgente che la chiesa debba assumere il ruolo che una madre ha verso i propri figli, essa deve amorevolmente: Accogliere, Ammaestrare, Consigliare, Correggere, Indirizzare. Deve seguire il cammino di ogni cellula famigliare legata a Cristo, e non soltanto ad esse, ma mediante una luminosa testimonianza, attirare altre coppie in crisi portandole dalla menzogna alla verità, dalle tenebre alla meravigliosa luce della Parola di Dio, là dove troveranno ristoro e la riconciliazione con il proprio Signore il detentore di tutte le virtu’.

Vorrei concludere con le parole della lettera di Paolo agli Ebrei: “ Accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi di quella aspersione che li purifica da una cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.” (Ebrei 10,V.22).

Legati dunque a quella potente corda, la casa sarà riedificata e diventerà finalmente un paradiso.

Salvatore Sturniolo