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    La Carovana Evangelica

La nostra opera per Cristo non è vana

«Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, abbondando sempre nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica nel Signore non è vana.» (1 Corinzi 15:58)

Viviamo in un tempo in cui molti ritengono che l’Antico Testamento appartenga ormai al passato e abbia poco da dire ai credenti di oggi. Eppure è proprio nelle sue pagine che scopriamo come Dio abbia trasformato uomini e donne comuni in strumenti straordinari della Sua gloria. La loro forza non risiedeva nelle capacità personali, ma nella loro obbedienza al Signore.

Da Genesi fino all’Apocalisse, Dio ha sempre operato secondo un piano perfetto. Egli stabilisce la via, chiama il Suo popolo a percorrerla e benedice coloro che camminano nell’obbedienza. Questo principio non è cambiato. Il Dio che guidò Israele fuori dall’Egitto continua oggi a guidare coloro che confidano in Cristo.

Israele aveva promesso di seguire il Signore, ma troppo spesso l’obbedienza rimase soltanto sulle labbra, mentre il cuore si allontanava da Lui. Per questo Dio mandò ripetutamente i Suoi profeti ad avvertire il popolo che il giudizio sarebbe arrivato se non vi fosse stato un sincero ravvedimento. Le persone ascoltarono il messaggio, ma rifiutarono la verità.

Anche oggi il richiamo di Dio risuona con la stessa forza: «Ravvedetevi, perché il Regno di Dio è vicino». Le nazioni hanno sostituito il Dio vivente con gli idoli del nostro tempo: il successo, il denaro, il potere e il piacere. Ma il peccato continua a essere la radice della crisi spirituale dell’umanità.

Per questo Paolo ci esorta a rimanere saldi. Essere saldi significa rimanere fermi nella fede, senza permettere che il peccato, il compromesso o le pressioni del mondo ci allontanino dalla via stretta che conduce alla vita eterna.

Il capitolo undicesimo della Lettera agli Ebrei ci presenta uomini e donne che rimasero fedeli nonostante enormi difficoltà. Noè costruì l’arca quando nessuno comprendeva ciò che stava facendo. Abramo partì senza sapere dove Dio lo avrebbe condotto. Altri sopportarono scherni, prigionia e sofferenze, ma non rinunciarono alla loro fiducia nel Signore.

Paolo ci invita anche a essere incrollabili. In un mondo in cui nuove idee e false dottrine cercano continuamente di confondere il popolo di Dio, il credente deve essere radicato nella Parola. Una fede matura non è trascinata da ogni vento di insegnamento, ma discerne ciò che è conforme alle Scritture.

Per questo abbiamo bisogno di crescere continuamente. All’inizio desideriamo il puro latte della Parola, ma Dio ci chiama anche a nutrirci del cibo solido della maturità spirituale. Solo una vita nascosta in Cristo produce discernimento, pace e stabilità.

Infine, Paolo ci esorta ad abbondare sempre nell’opera del Signore. Il cristiano non è chiamato semplicemente a credere, ma a servire. Lo Spirito Santo continua a riempire uomini e donne affinché portino frutto per la gloria di Cristo. Come Stefano, pieno di fede e di Spirito Santo, anche noi possiamo essere strumenti attraverso cui altri vengono condotti al Signore.

Dio non ha smesso di chiamare il Suo popolo. Egli continua a cercare cuori disponibili, uomini e donne pronti a rispondere alla Sua voce. I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili. Se il Signore ti ha chiamato, Egli non ha cambiato idea.

Oggi il Signore rivolge ancora la Sua domanda: «Che cosa stai facendo qui?». È un invito a lasciare ogni paura, ogni fuga e ogni compromesso per ritornare al servizio che Egli ha preparato.

Rimani dunque saldo. Rimani incrollabile. Abbonda sempre nell’opera del Signore.

La tua fatica per Cristo non è stata, e non sarà mai, vana. Ogni atto di fedeltà, ogni parola pronunciata nel Suo nome e ogni sacrificio compiuto per il Vangelo saranno ricordati dal Signore e porteranno frutto per l’eternità.

Paul Taylor

Scritto da: admin

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